Il SUCCESSO DELLA COMUNICAZIONE TRA AMMINISTRATORE E CONDOMINI
Spesso crediamo di aver comunicato in maniera corretta ma sono gli altri doverci dare questo riscontro
Il successo della comunicazione è nel riscontro
La realtà da noi percepita non è detto che sia quella assoluta, a volte crediamo di aver comunicato il nostro pensiero in maniera corretta ma ci sbagliamo. Lo strumento attraverso il quale possiamo comprendere se abbiamo comunicato in maniera corretta è il riscontro fornito dell’altra parte. Il feedback positivo indicherà che la strada intrapresa è quella giusta e costituirà una traccia sulla quale proseguire, mentre quello negativo costituirà un motivo di riflessione e di analisi dei motivi dell’esito non positivo. Proprio la capacità di analisi del feedback negativo, individuando i fattori di criticità, può costituire un prezioso valore aggiunto se valorizzato (Esperienza è il nome che diamo ai nostri errori. Oscar Wilde)
L’amministratore di condominii può ottenere un riscontro sul successo della comunicazione nel recupero di un rapporto con un condomino, nella minore presenza di domande su alcuni argomenti trattati. Ovviamente le forme più evidenti di riscontro sono la conferma del mandato ad amministrare e l’approvazione di operazioni svolte in autonomia (intervento urgente – bontà di una spesa – affidabilità nella scelta di un fornitore ecc….) .
La creazione dell’empatia ed i canali di comunicazione (cenni)
L’espressione “mettersi nei panni degli altri” è conosciuta dai più, ma è una delle pratiche meno utilizzate di fatto. L’empatia è la capacità di un soggetto di mettersi in relazione con un altro soggetto, creando un rapporto di fiducia ed armonia, operazione possibile solo se si conoscono i canali con i quali comunica l’altro soggetto. Taluni preferiscono utilizzare il canale visivo, sono coloro i quali raccontano un fatto come se lo stessero rivivendo nella propria mente, come in un film. Altri prediligono il canale auditivo e dunque prestano più attenzione al suono delle parole ed altri prediligono quello delle emozioni, chiamato cinestesico, quello delle sensazioni corporee (il brivido, la c.d. pelle d’oca). Comprendere il canale preferito dell’interlocutore, facilita la creazione del rapporto ed una volta creato il rapporto a creare l’empatia che costituisce un’ancora duratura nel tempo favorendo la relazione.
La distorsione del linguaggio moderno, i social network
Il mondo attuale deve però fare i conti con altri canali di comunicazione quali quelli digitali. Le mail, le forme di messaggistica veloce, hanno preso il sopravvento perché i concetti possono essere comunicati in qualsiasi momento ed in qualsiasi luogo. Spesso però queste forme di comunicazione, generano incomprensioni e costituiscono una delle fonti d’interruzione di un rapporto personale e professionale, in quanto impediscono di creare l’empatia, vista l’assenza della forma non verbale. Le note vocali nella messaggistica, hanno in parte sopperito all’assenza del paraverbale nei social e le emoticon (faccine) sono dei surrogati del non verbale, ma è di tutta evidenza che tali forme non favoriscono una comunicazione corretta perché non permettono di sfruttare tutti gli strumenti di comunicazione.
Avv. Domenico Sarcina

