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di Nicola Frivoli – Avvocato

QUESITO

Cosa posso fare per obbligare l’amministratore a provvedere a risolvere problematiche sorte all’impianto fognario condominiale e a chi devo rivolgermi perché la situazione non sia pericolo dal punto di vista igienico sanitario?

RISPOSTA

L’amministratore di condominio è tenuto alla tutela della salute dei condomini (art. 32 Cost.), perciò deve provvedere a garantire il rispetto delle norme igienico sanitarie all’interno del condominio amministrato. Chiarito quanto innanzi, la problematica relativa all’impianto fognario condominiale (rientra nell’alveo dei beni comuni, così come indicati nell’art. 1117 c.c.) va risolta attraverso una pianificazione attenta e preventiva della manutenzione di tutti gli impianti, tra cui quello fognario. Tale pulizia deve essere affidata a ditte specializzate, che devono rilasciare le apposite certificazioni, per garantire la sicurezza e l’efficienza dell’intervento effettuato. La pulizia fognaria rientra nella c.d. manutenzione ordinaria, perciò le spese di tali interventi devono essere ripartite in base alle tabelle millesimali. Dunque, l’amministratore non necessita di alcuna autorizzazione assembleare per poter procedere con gli interventi di manutenzione ordinaria, però nel caso di inerzia del capo condominio sulla manutenzione delle cose comuni (tra cui gli impianti), è possibile revocare il suo mandato sia in sede assembleare che giudiziale. Al fine di assicurarsi che la situazione non crei problemi igienico-sanitario, è possibile rivolgersi all’Asl locale competente, la quale provvederà ad effettuare tutti gli accertamenti necessari ed ad individuare eventuali situazioni di rischio per la collettiva condominiale.

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