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Con l’ordinanza n. 23893/2024, la Corte di Cassazione chiarisce un punto chiave per amministratori di condominio e condòmini: nessun obbligo di deposito preventivo dei giustificativi del bilancio, ma solo il dovere di consentirne la visione a chi lo richiede. Vediamo cosa dice la legge e cosa cambia nella gestione condominiale.

1. Cosa ha stabilito la Cassazione con l’ordinanza 23893/2024

La Suprema Corte ha ribadito che l’amministratore non è tenuto a depositare fisicamente la documentazione giustificativa del bilancio nei locali condominiali.

Il principio è chiaro:

«L’amministratore deve permettere ai condòmini di prendere visione e, se richiesto, estrarre copia dei giustificativi, a loro spese. Non è però obbligato a depositarli».

La giurisprudenza era già consolidata in tal senso (Cass. 1544/2004, Cass. 12650/2008, Cass. 16667/2017, Cass. 15996/2020), ma con questa nuova ordinanza si rinnova la chiarezza interpretativa.

2. Assemblea condominiale: serve il deposito dei documenti?

La risposta è no: secondo la Cassazione, neppure in occasione dell’assemblea condominiale l’amministratore è tenuto a depositare anticipatamente i giustificativi di spesa.

Ciò che conta è la possibilità di accesso e non la modalità fisica di esposizione.

3. Quali sono i riferimenti normativi?

Le norme da tenere presenti sono:

  • Art. 1130-bis c.c.: indica gli elementi obbligatori del rendiconto condominiale (registro di contabilità, riepilogo finanziario, nota sintetica);
  • Art. 1129 e 1130 c.c.: disciplinano gli obblighi dell’amministratore e i diritti di visione dei condòmini.

4. Attenzione al regolamento di condominio

Nonostante la legge non imponga il deposito dei giustificativi, è fondamentale verificare il regolamento condominiale: potrebbero esserci clausole più dettagliate che stabiliscono modalità specifiche di consultazione.

Conclusione: trasparenza sì, ma su richiesta

Il principio cardine resta quello della trasparenza, ma a fronte di una richiesta esplicita. L’amministratore deve garantire l’accesso, ma non è tenuto a “esporre” i documenti.

Un equilibrio che tutela i diritti dei condòmini senza appesantire la gestione condominiale.

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