Nuove prospettive per la materia condominiale
Si è appena conclusa la presentazione presso la sala del Cenacolo della Camera dei Deputati, la presentazione della proposta di riforma della materia condominiale alla presenza della classe politica e del tavolo tecnico costituito dal Dott. Francesco Schena, l’Avv. Carlo Pikler e dal Prof. Pierantonio Lisi.
L’incontro al quale hanno partecipato alcuni esponenti delle associazioni, ha sviluppato i temi della proposta tra cui spiccano quelli della professionalizzazione e l’ampliamento dei poteri dell’amministratore, la sicurezza degli edifici, la gestione economica, la gestione del fondo straordinario, la tracciabilità, l’estensione dei poteri dei rappresentanti del supercondominio.
LA PROFESSIONALIZZAZIONE ED AMPLIAMENTO DEI POTERI DELL’AMMINISTRATORE
Il precorso di laurea previsto dalla proposta, punta ad aumentare la professionalizzazione dell’amministratore con il conseguimento di un titolo abilitante alla professione. L’intento è quello di salvaguardare il regime transitorio per chi ha già conseguito l’abilitazione puntando a costruire una classe di amministratori attraverso una formazione in linea con altre categorie. La costituzione di un registro completa il quadro attraverso uno strumento di controllo che prevede anche un aumento delle ore per la formazione e con l’introduzione della formazione interamente on line. La eliminazione della figura di amministratore interno s’inquadra nel medesimo solco volto alla costruzione di una figura estrememente qualificata.
L’ampliamento dei poteri parte dalla possibilità dello stesso di continuare il proprio mandato fino alla revoca eliminando la controversa figura della prorogatio imperii che secondo gli ultimi orientamenti giurisprudenziali non darebbero diritto al compenso.
LA GESTIONE DELLA CONTABILITA’ E DEL RECUPERO DEL CREDITO
Molto interessante ma meritevole di ulteriori approfondimenti è la parte riguardante la gestione della contabilità a partire dalla possibilità dell’amministratore subentrante, di far approvare il rendiconto infrannuale per poi arrivare alla certezza circa la presentazione del rendiconto e del termine dal quale far decorrere l’obbligo del recupero del credito.
La verifica del rendiconto attraverso il revisore che certifichi il documento e la possibilità per l’amministratore di ricorrere al giudice per l’approvazione coattiva del bilancio in caso di inerzia del condominio, contribuisce a far chiarezza, unitamente alla esigenza della costituzione del fondo per i lavori straordinari di pari passo con il piano di riparto.
Non sono mancati gli interventi dei presenti che hanno sottolineato l’assenza di alcuni argomenti come il riconoscimento della personalità giuridica del condominio e la necessità della trascrizione autonoma del regolamento di condominio attualmente regolato da una fumosa allegazione all’atto pilota.
SUPERCONDOMINIO E PRIVACY
Attenzione puntata anche sul supercondominio e sull’ampliamento dei poteri dei rappresentanti (eletti nei condominii con più di 60 condomini) non solo alle vicende ordinarie ma anche a quelle straordinarie. In tema di privacy il progetto prevede l’inserimento dell’amministratore come responsabile del trattamento, vuoto normativo che ad oggi prevede invece una delibera ad hoc .
CONSIDERAZIONI FINALI
Sicuramente l’iniziativa della classe politica è lodevole soprattutto per aver coinvolto al tavolo, tecnici cultori della materia; tuttavia, occorrerà ampliare gli argomenti coinvolgendo altri temi quali il riconoscimento della personalità giuridica del condominio ed una maggior protezione dei condomini virtuosi. Altro aspetto attualmente lacunoso è quello della gestione transitoria del condomino dichiarato sciolto, a differenza della società in liquidazione non vi è infatti una normativa precisa che stabilisca procedure chiare per la liquidazione del condomino sciolto in attesa della costituzione dei nuovi condominii.
È stato comunque precisato durante l’evento che questo costituisce un primo passo verso un confronto con associazioni e professionisti studiosi del settore condominiale, al fine di migliorare, modificare o integrare il testo oggi proposto.
L’auspicio è quello che si giunga ad una riforma quantomai necessaria che consenta di riconoscere maggior professionalità, maggiori poteri ma anche giuste e non troppo gravose responsabilità per l’amministratore oltre ad una maggior tutela dei condomini virtuosi senza però trascurare l’aspetto sociale anche di chi verta realmente in difficoltà, istituendo strumenti di aiuto e collaborazione affinché la comunità condominiale possa essere vista come un luogo di ristoro conviviale e non di contenzioso.
Avv. Domenico Sarcina

