QUESITO
Sono proprietario di appartamento acquistato nel Luglio 2023 e sito al 5° ed ultimo piano (6° fuori terra). All’ esterno del balcone è presente il cornicione nero completo di guaina catramata (non so definirlo meglio, scusatemi). Il condomino al piano sottostante vuole che io ripari i danni che causano infiltrazioni. Lasciando perdere il perché non abbiano chiesto intervento al precedente proprietario, e assodato che tocchi a me intervenire sul mio balcone, vi chiedo a chi tocchino le riparazioni del cornicione (in altri articoli in rete, leggo che debbano essere ripartite nella misura di 1/3 per me e 2/3 per il condominio).
RISPOSTA
Le problematiche afferenti il ripristino e/o riparazione dei cornicioni sono sempre di difficile soluzione.
Dal quesito emerge la presenza di un cornicione all’esterno di un balcone aggettante.
Un aspetto incontrovertibile va sottolineato, per costante giurisprudenza, che il cornicione è una parte di proprietà esclusiva non avendo alcuna funzione strutturale utile all’intero edificio (Cass. civ. 21 gennaio 2000, n. 637).
Chiarito quanto innanzi, la ripartizione delle spese col condominio per tali lavori è possibile solo alla presenza di elementi decorativi della parte frontale e di quella inferiore che hanno un’incidenza sul decoro dell’edificio.
Nella fattispecie sollevata però non appare in assoluto che il cornicione del balcone abbia alcun pregio che incida sull’armonia del fabbricato (cornicione nero completo di guaina catramata), perciò le spese da sostenersi sono tutte in capo al proprietario esclusivo del balcone.
Per completezza, per il cornicione condominiale, inteso come parte comune, le spese di conservazione e manutenzione del cornicione devono essere ripartite tra tutti i condòmini, ciascuno in proporzione alla sua quota espressa in millesimi.
di Nicola Frivoli – Avvocato
19 giugno 2024

